Isolamento, un po’ di noia, bisogno di vicinanza nostalgia canaglia. Tutti ingredienti fantastici per una ricetta esplosiva e pericolosa: il ritorno degli ex.

Condividiamo questo simpatico articolo tratto da  Elle.com che, con un po’ di ironia, racconta uno scenario molto diffuso a cui prestare attenzione.

Buona lettura!

Lo avevo da tempo, come un acufene ora più lieve ora più chiassoso, il presagio, la sensazione di impatto imminente che, laido, si sarebbe andato a sommare ai già tanti casini mentali e fisici di questo periodo di quarantena, in cui le forze di tutti i tipi sembrano non bastare mai. 

Ed infatti, come direbbero a Roma, “eccalla”, che dal nulla, dal dimenticatoio più recondito, che in confronto la cantina da riordinare gli fa un baffo, l’ex è rispuntato. E lo so, sta succedendo pure a voi, e so anche che se la metà di noi (quella saggia) è inorridita, l’altra metà se ne sta lì, in bilico tra la voglia di rispondere, che in fondo “che male c’è”, e l’impeto di chiamare direttamente “che mi sento così dannatamente solo/a”. 

Sì, ci sentiamo tutti quanti, chi più chi meno, schifosamente soli, ma l’ex non è, ripeto non è, nel 90% dei casi, la persona in cui poter trovare conforto e serenità, pure se l’avete sognato. Su, non raccontatevela.

Certo, ci sono eccezioni validissime, tipo i casi magici in cui da fidanzato/a il soggetto in questione si è traslato in bff, ma qui siamo nel campo della psicomagia, tema di cui so poco e niente.

In tutti gli altri casi, compreso quello di chi scrive, il messaggio, il vocale o, peggio di tutto, la mail della persona con cui avete rotto è un colpo basso e del tutto fuori luogo, che, sempre per chi scrive, è agilmente risolvibile con un sonoro “ma poveretto”, in altri casi potrebbe far vacillare. 

Di primo acchito, lo so, vi parrà tutto sommato qualcosa di dolce e premuroso. Fermatevi però un attimo a pensare: ma perchè??? 

La risposta, il più delle volte, è che il/la vile si sta annoiando a morte e viene a bussare alla vostra porta sperando di trovarvi parimenti annoiate/i. E lo siete, siete pure un po’ tristi, abbiacchiate/i, bisognose/i di affetto. Ma credetemi, quella è la strada da non percorrere, con la stessa allerta con cui evitereste il sentiero che conduce al tombino di IT.

Esistono eccezioni, oltre a quella per cui voi ed il/la vostro/a ex siete diventati migliori amici? Ebbene sì. Vi si concede il lascia passare ad uno scambio epistolare pure fittisismo qualora foste voi il carnefice della situazione. Ma che sadismo, direte, ed invece no, perchè se tanto si disquisisce sul fatto che questa quarantena possa essere pure una grande opportunità, ecco che avete in mano l’occasione per fare ammenda e, senza illudere in alcun modo l’altra parte, concedergli una chiacchiera friendly, da interrompere subito qualora inizino a farsi strada rimpianti e ripensamenti sul vostro passato insieme.

L’ex che rispunta è una grana in un mare di grane, che va bloccato sul nascere, con coraggio, determinazione, durezza, e se la tentazione vi fa fremere indici e pollici, fate una bella cosa: chiamate la vostra migliore amica, o la mamma, o il papà, o i fratelli o le sorelle e ricordate insieme a loro tutta la lista di ottime ragioni grazie alle quali quella persona non c’azzecca più nulla con la vostra vita. Funzionerà.

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